Comune di Sesto al Reghena

Galleria fotografica

 

Il Palazzo del Comune, già Residenza degli Abati, che riporta nella facciata 5 stemmi di altrettanti abati residenziali sestensi. Da sinistra in alto gli stemmi sono quelli di G.A. Badoer (1707-1714) C.P. di Savoia Carpi (1654-1689) G. Colonna di Sciarra (1736-1764) e  G. Corner (1763-1789).
Ad essi va aggiunto lo stemma cinquecentesco dell’abate Grimani, i cui frammenti sono visibili sull’estremo lato sinistro della facciata.
(Per approfondire sono consultabili moltissimi testi presso la biblioteca civica; on line, nella sezione Biblioteca è a disposizione il catalogo su Sesto della Sezione Locale)

 

 

 

 



 

 

 

 

Urna di Santa Anastasia

 

 


Lionelli Fioretti, Senza Titolo - Particolare dell'Urna di Santa Anastasia, 2001

 


La cripta della basilica benedettina custodisce l'Urna di Santa Anastasia, una delle opere d'arte più sublimi di tutta l'Abbazia.

 

 

 

 

 

 

Accanto all'urna, un'Annunciazione di rara bellezza ed un Vesperbild di scuola germanica in pietra arenaria.

Veniamo quindi al ciclo giottesco che ha reso Sesto al Reghena famosa in tutto il mondo. Le pitture a fresco si devono al Maestro del Coro Scrovegni.

 

 

 


Il Paradiso, di Antonio da Firenze, nell'Atrio dell'Abbazia di Santa Maria

 

 

 

 

 

Il catino absidale

 

 

Il portale d'ingresso al complesso basilicale

 

La Torre Campanaria, alta 33 m, unica superstite, assieme alla torre d'accesso, del sistema di 7 torri di difesa del complesso abbaziale

 

 

 

 

 

 
 

La pianta della basilica trilobata originaria 

 


Un'istantanea fattaci gentilmente pervenire da un turista  immortala un particolare del giardino all'Italiana del Centro Culturale Burovich

 


Le passerelle lignee che abbelliscono il Parco Abbaziale, recentemente restaurato da esperti di architettura del paesaggio.

 


La suggestiva Torre d'entrata al complesso Abbaziale, un tempo munita di ponte levatoio.

 


La Torre d'ingresso restaurata, con i colori tornati alla loro intensità originale. Un altro motivo per visitare Sesto al Reghena!

 


Piazza Barbo

 

 


Palazzo Burovich, sede della Biblioteca Civica e dei Servizi Demografici. Nelle sue stanze il 22 maggio 1797 venne costituita la Municipalità di Sesto, alla presenza del luogotenente napoleonico Hard Noel.

 

 


Il fregio centrale di Palazzo Burovich

 


Neve a Sesto - Febbraio 2005

 


La suggestione di Calle San Gallo, verso i Prati Burovich

 

Una serie di vedute di Sesto al Reghena dal cielo (Foto Luigi Rossi, Sesto al Reghena)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Piazza IV Novembre a Bagnarola, recentemente rinnovata, con il nuovo centro civico che ospita la Delegazione Comunale

 

 


 

 


La celebre Villa Freschi di Ramuscello

 


La chiesetta campestre di San Pietro, ricostruita grazie all'impegno di un gruppo di volontari

 


Le placide acque del Venchiaredo, che deve il suo nome ai vincjars, i salici che ne addolciscono le sponde

 


Il Molino di Stalis, al confine tra Sesto al Reghena e Gruaro, ponte tra il Friuli ed il Veneto

 


L'antica segheria che dà il nome al Borgo della Siega